p 500 .

  
  27  .  Nella seconda rivoluzione industriale  le basi della  societ
contemporanea.
  
  
  Da:  G. Barraclough, Guida alla storia contemporanea, Laterza, Bari,
1975.
     
         La   seconda  rivoluzione  industriale,  secondo  lo  storico
         inglese  Geoffrey Barraclough, non rappresent "semplicemente
         l'espansione  a  una  dimensione  mondiale  del  processo  di
         industrializzazione   iniziato  in  Inghilterra   un   secolo
         prima":  essa  fu caratterizzata dall'introduzione  di  nuove
         materie  prime  e  di  nuove fonti di energia  e  soprattutto
         dall'applicazione della scienza all'industria, che  determin
         cambiamenti strutturali non solo nell'attivit produttiva  ma
         anche  nelle  condizioni di vita. In tale  modo,  afferma  lo
         studioso,  con  la  seconda rivoluzione  industriale  vennero
         poste le basi della societ contemporanea.
     
Quanto  accadde negli ultimi decenni del diciannovesimo  secolo  [...]
non  era  semplicemente  l'espansione a una  dimensione  mondiale  del
processo  di  industrializzazione iniziato in  Inghilterra  un  secolo
prima.  Ho  gi  sottolineato la distinzione tra la prima  rivoluzione
industriale  e  la  seconda, ovvero come  si  dice  talvolta,  tra  la
rivoluzione  "industriale" e quella "scientifica". E' una  distinzione
approssimativa, naturalmente, che non rispecchia esattamente l'intrico
dei  fatti  storici, ma  attendibile. La rivoluzione  industriale  in
senso   stretto,  quella  del  carbone  e  del  ferro,   voleva   dire
l'estensione  graduale dell'uso delle macchine, l'impiego  di  uomini,
donne  e bambini in fabbriche, un passaggio abbastanza costante  della
popolazione  dal  lavoro  per  lo pi agricolo  all'occupazione  nelle
fabbriche  e  nella  distribuzione  dei  prodotti  lavorati.  Era   un
mutamento che avveniva "in sordina, quasi inavvertitamente" e  il  suo
effetto  immediato, come spieg sir John Clapham,  spesso  pu  essere
sopravvalutato.  La  seconda  rivoluzione  industriale  era   diversa.
Intanto,  era  scientifica  in senso molto  pi  stretto,  molto  meno
dipendente dalle "invenzioni" di uomini "pratici" con poca, o  nessuna
base  scientifica.  Era volta non tanto a migliorare  e  accrescere  i
prodotti esistenti, quanto a introdurne di nuovi. Inoltre, pi  rapidi
erano i suoi effetti, pi prodigiosi i risultati che determinarono una
trasformazione   rivoluzionaria  nella  vita   e   nelle   prospettive
dell'uomo. E infine, non poteva pi essere chiamata la rivoluzione del
carbone e del ferro, anche se questi prodotti rimanevano fondamentali,
perch,   dopo   il   1870,   si   iniziava   l'et   dell'acciaio   e
dell'elettricit, del petrolio e della chimica.
     Gli  aspetti  tecnici di tale rivoluzione non c'interessano  qui,
se  non  per  quel tanto che  necessario a capirne gli effetti  fuori
dell'industria,  della  scienza  e della  tecnica.  Sarebbe  nondimeno
difficile negare che il fattore primario che differenzia la nuova  et
dalla   precedente  era  l'influsso  esercitato  sulla  societ,   sia
nell'ambito delle nazioni sia in quello internazionale, dal  progresso
scientifico  e tecnico. Anche al livello pi umile della vita  pratica
d'ogni  giorno  certo significativo che tanti oggetti comuni  da  noi
considerati  inseparabili dalla vita civile dei  nostri  giorni  -  il
motore   a   combustione  interna,  il  telefono,  il  microfono,   il
grammofono, il telegrafo senza fili, la lampada elettrica, i trasporti
pubblici  a  motore,  gli pneumatici, la bicicletta,  la  macchina  da
scrivere, la stampa a buon mercato di giornali a grande diffusione, la
prima  delle  fibre sintetiche, la seta artificiale, e la prima  delle
plastiche sintetiche, la bachelite - facessero tutti la loro  comparsa
nei  quindici anni tra il 1867 e il 1881; e bench solo nel 1914,  per
soddisfare   alle  necessit  militari,  cominciasse   la   produzione
intensiva di aerei, la possibilit
     
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     di  adattare il motore a benzina all'aeroplano fu dimostrata  con
successo  dai  fratelli Wright nel 1903. Qui, come in altri  casi,  ci
volle  del  tempo prima che fossero risolti i problemi  inerenti  alla
produzione su larga scala, e alcune delle cose che ci siamo abituati a
considerare  normali, fra cui la radio e la televisione,   ovvio  che
appartengono  a una fase pi tarda. Tuttavia si pu ben  dire  che  al
livello  puramente pratico della vita di ogni giorno, una persona  del
presente che fosse improvvisamente trasportata nel mondo del 1900,  si
troverebbe  in un ambiente a lei familiare, mentre, tornando  indietro
al   1870,  anche  nell'industrializzata  Inghilterra,  troverebbe  da
stupirsi  pi  per le differenze che per le somiglianze.  Insomma,  fu
intorno al 1900 che l'industrializzazione cominci a esercitare il suo
influsso  sulle  condizioni di vita delle masse occidentali,  in  tale
misura che oggi  difficile immaginare fino a che punto anche la gente
benestante  della  generazione  precedente  era  stata  costretta   ad
arrangiarsi.
     La  ragione  principale di questa differenza sta  nel  fatto  che
poche  delle  invenzioni  pratiche sopra elencate  derivavano  da  uno
sviluppo continuo e graduale, o dal miglioramento di procedimenti  gi
esistenti:  la  stragrande  maggioranza di  esse  proveniva  da  nuove
materie, nuove fonti d'energia, e soprattutto dall'applicazione  della
scienza  all'industria. Fino al 1850, per esempio, l'acciaio "era  una
materia  quasi  preziosa" con una produzione mondiale  di  ottantamila
tonnellate,  e  l'Inghilterra ne produceva la  met.  Le  scoperte  di
Bessemer,  di Siemens e di Gilchrist e Thomas cambiarono completamente
le  cose,  e  nel  1900 la produzione era arrivata  a  28  milioni  di
tonnellate.  Nello stesso tempo la qualit, o meglio la  durezza,  del
metallo era molto migliorata con l'aggiunta del nichel, risultato reso
possibile  solo  in conseguenza del processo d'estrazione  del  nichel
scoperto  da Ludwig Mond nel 1890. Cos per tutti gli usi pratici,  il
nichel  pu  essere considerato un nuovo componente  della  serie  dei
metalli  industriali, bench, naturalmente, anche prima  ce  ne  fosse
stata  una  piccola richiesta. Lo stesso si dica, a  maggior  ragione,
dell'alluminio,  che  era  stato fino ad  allora  troppo  costoso  per
consentire  applicazioni  pratiche. Con  l'introduzione  del  processo
elettrolitico,  sviluppatosi  nel  1886,  la  sua  produzione  divenne
commerciale  e  per la prima volta divent facilmente disponibile  una
nuova  materia  prima, che avrebbe presto acquistato un'importanza  di
prim'ordine: per esempio, nella nascente industria d'aeroplani.
     Queste novit, e altre di carattere analogo, che erano di per  s
le  basi  per l'ulteriore progresso, erano state a loro volta generate
da    mutamenti    ancora   pi   importanti:   cio    l'introduzione
dell'elettricit  come nuova fonte di luce, calore ed  energia,  e  la
trasformazione dell'industria chimica. L'elettrolisi, cos  importante
nell'estrazione   del  rame  e  dell'alluminio  e   nella   produzione
industriale  della soda caustica, divenne pratica normale solo  quando
l'elettricit  fu  alla portata di tutti; lo stesso  accadde  per  gli
altri  procedimenti elettrochimici. Quindi le industrie  elettriche  e
chimiche del tardo Ottocento furono non solo le prime industrie da cui
part   specificatamente  la  ricerca  scientifica,  ma  hanno   anche
un'eccezionale  importanza per la velocit con cui  fecero  sentire  i
loro  effetti e per la loro influenza sulle altre industrie. Una terza
industria nuova dagli effetti ugualmente rivoluzionari era quella  del
petrolio:    una   fonte   d'energia   equivalente   al   carbone    e
all'elettricit, e in seguito la materia prima della  vasta  serie  in
continua  estensione dei prodotti petrolchimici. Da  questo  punto  di
vista,  la  fondazione  della  Standard  Oil  Company  per  opera   di
Rockefeller  nel  1870  pu essere ritenuta  sotto  molti  aspetti  il
simbolo  dell'inizio di una nuova era. Gi nel 1897  la  Standard  Oil
aveva   una  filiale  fin  nel  pi  piccolo  villaggio,  dalle  coste
dell'Atlantico  a  quelle  del  Pacifico,  e,  sebbene  il  motore   a
combustione  interna  fosse ancora ai primordi, gli  Stati  Uniti  gi
allora  esportavano petrolio per l'importo annuale di  60  milioni  di
dollari. Lo sviluppo dell'elettricit fu ancora pi spettacoloso, e la
sua ascesa fu segnata dall'invenzione della dinamo da parte di Siemens
nel  1867,  dall'invenzione della lampadina fatta da Edison nel  1879,
dall'inaugurazione  del  primo impianto per  la  produzione  d'energia
elettrica  a New York nel 1882, dalla fondazione dell'AEG in  Germania
nel  1883,  e  dalla costruzione del primo impianto idroelettrico  nel
Colorado nel 1890. Nessuno
     
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     nel  1850  avrebbe  potuto  predire l'uso  dell'elettricit  come
fonte su larga scala di energia; ma quando entr nella pratica comune,
fu  cambiata  la  faccia del mondo. "Il comunismo",  doveva  affermare
lapidariamente   Lenin,   "   uguale   a   potere    sovietico    pi
elettrificazione".
     Altro  campo  in  cui il progresso raggiunto  in  questo  periodo
avrebbe  avuto  un'inestimabile importanza per il  futuro  era  quello
della  medicina, dell'igiene e della nutrizione. Per questi  rami  del
sapere   forse vero che gli ultimi decenni del diciannovesimo  secolo
non rappresentano un'epoca cos determinante come per gli altri; se in
certi casi gli esperimenti fondamentali erano stati compiuti prima, fu
per  lo pi dopo il 1870 che ebbe luogo la loro applicazione su  larga
scala. A causa dei persistenti pregiudizi per quanto riguarda il corpo
umano, il cloroformio entr nell'uso solo lentamente dopo la met  del
secolo,  bench fosse stato scoperto fin dal 1831; allo  stesso  modo,
bench  l'acido  fenico  fosse stato scoperto nel  1834,  l'uso  degli
antisettici divent generale solo dopo che Lister cominci a farne uso
a  Glasgow nel 1865. Ma la ragione principale per cui la medicina  era
ancora in uno stadio prescientifico alla met del secolo era che,  per
modernizzare la farmacologia, si dovevano attendere altri passi avanti
nella  chimica; e la condizione era analoga per altri rami vicini  del
sapere.  La  grande  et  della  batteriologia  successiva  al   1870,
associata ai nomi di Pasteur e di Koch, doveva la sua importanza  allo
sviluppo   di   nuove   tinture  d'anilina,   che   resero   possibile
l'identificazione di un vasto complesso di batteri per mezzo di metodi
di  colorazione  differenti.  La microbiologia,  la  biochimica  e  la
batteriologia  nacquero  come scienze nuove  e  fra  i  risultati  pi
significativi  si  ebbe  la  produzione  del  primo  antibiotico,   il
Salvarsan,  nel  1909, la scoperta delle vitamine e degli  ormoni  nel
1902,  e l'identificazione della zanzara come veicolo della malaria  a
opera  di Donald Ross nel 1879. L'aspirina apparve per la prima  volta
sul  mercato nel 1899. Nella stessa epoca l'anestesia e l'uso generale
delle tecniche antisettiche e asettiche stavano sconvolgendo tutta  la
medicina pratica.
     Le  nuove  conoscenze nel campo della chimica  e  della  biologia
produssero anche nell'agricoltura una rivoluzione di necessit  vitale
per far fronte alla curva demografica ascendente, seguita ai progressi
della  medicina.  La  produzione  intensiva  di  scorie  basiche  come
fertilizzante  artificiale divenne possibile  come  sottoprodotto  dei
nuovi   processi   di  produzione  dell'acciaio.   Nuovi   metodi   di
conservazione  del  cibo, basati sui principi della sterilizzazione  e
della  pastorizzazione  usati  nella  pratica  medica,  permisero   di
immagazzinare  grandi  quantit alimentari, e provvedere  rifornimenti
regolari  e  a buon mercato alla popolazione mondiale in aumento.  Per
effetto delle ricerche di Pasteur, la pastorizzazione del latte  d'uso
comune divenne pratica abituale dal 1890 circa.
     E'   innegabile  l'enorme  importanza  di  questi  progressi   in
un'epoca  in  cui gli sviluppi industriali modificavano  la  struttura
della  societ e tutto il modo di vivere. L'industria dello scatolame,
favorita  dai  nuovi processi di laminazione della  latta,  prese  ora
l'avvio, e la vendita di vegetali in scatola pass dalle 400.000 casse
del  1870  ai  55  milioni  del 1914. Altri fattori  che  facilitarono
l'approvvigionamento  di  cibi  a  buon  mercato  per   le   crescenti
popolazioni   industriali  furono  il  completamento  delle   ferrovie
principali,  la  costruzione  di navi  di  grande  tonnellaggio  e  il
perfezionamento  delle  tecniche di refrigerazione.  Le  gallerie  del
Moncenisio  e  del Gottardo nel 1871 e nel 1882 ridussero  il  viaggio
dall'Italia  e  dal  Mediterraneo alla Francia e alla  Germania  dalla
durata  di  giorni  alla durata di ore, permettendo l'importazione  su
larga  scala  nel Nord industrializzato della frutta e  della  verdura
meridionali  e  subtropicali. In Canada, la Canadian Pacific  Railway,
ultimata nel 1855, apr l'accesso alle grandi praterie. Dal 1876 erano
usati vagoni frigorifero per portare carne congelata da Kansas City  a
New  York, e navi refrigerate la portavano in Europa. Fin dal 1877  si
poterono  avere consegne di carne bovina in buono stato dall'Argentina
in  Europa;  il primo carico di montone congelato dalla Nuova  Zelanda
arriv  sul  mercato  inglese  nel 1882.  Dal  1874  gli  Stati  Uniti
esportavano   pi   della  met  del  consumo   totale   di   frumento
dell'Inghilterra. Frattanto l'apertura del Canale di Suez
     
     p 503 .
     
     nel  1869  aveva diminuito fortemente la distanza tra l'Europa  e
l'Oriente, e il traffico sul canale si triplic fra il 1876 e il 1890.
Prodotti  coloniali e d'oltremare, quali il t dall'India e  il  caff
dal Brasile apparvero in abbondanza sul mercato europeo, e l'Argentina
divenne la principale esportatrice di carne. Nell'insieme, si produsse
quindi  una  specie  di  rivoluzione nei metodi di  approvvigionamento
alimentare a una popolazione industrializzata e urbanizzata.
